Nice to meet you, zucca: tips consigli e qualche curiosità!

Mi ci è voluto un po’ per apprezzare l’autunno che arriva silenzioso portando per le strade i suoi colori caldi. A lungo non mi sono arresa al fatto che con l’inizio di ottobre si dovessero salutare pesche, albicocche, angurie e ciliegie e siccome da piccola non apprezzavo la frutta e la verdura invernale mi riducevo a consumare carote e finocchi per mesi attendendo impaziente il ritorno della primavera. Credo che questa scelta cocciuta di consumare pochi ortaggi si sia protratta a lungo, ma i ricordi si fanno confusi e per questo ad oggi non saprei dirvi esattamente quando la ZUCCA, per me, sia diventata il comfort food autunnale per eccellenza. Se decidete di proseguire con la lettura scoprirete che le zucche sarebbero originarie dell’America centrale, per la precisione le prime specie selvatiche sarebbero cresciute tra il Messico e il Guatemala. È curioso poi sapere che si consumano da oltre 10000 anni, gli Indios le coltivavano per i loro semi, però, perché a quel tempo questi ortaggi non erano ricchi di polpa. In Europa sono arrivate solo molto più tardi grazie a Cristoforo Colombo che fu il primo a conoscere questo frutto e a portarlo oltre oceano.
Le zucche si dividono in ESTIVE e INVERNALI, per chi non lo sapesse.

Le prime sono raccolte precocemente, 2-7 giorni dopo la fioritura, la buccia e semi sono teneri deperiscono rapidamente per cui è bene siano consumate in tempi brevi. Le zucche invernali, invece, sono raccolte a piena maturazione e, a loro volta, variano per forma e dimensione. Hanno la polpa asciutta, fibrosa e zuccherina che tende ad ammorbidirsi con la cottura. Tra le mie preferite c’è la BUTTERNUT il cui sapore ricorda quello delle nocciole, co la sua polpa soffice, dolce e burrosa è perfetta per una vellutata.

TIPS ACQUISTO: per le zucche inverali scegliere un esemplare che alla vista appare compatto e sodo, pesante rispetto alle dimensioni, con la scorza opaca, segno che la zucca è stata raccolta matura (viceversa se la scorza appare lucida la zucca risulterà poco saporita). La zucca intera dovrà conservare un pezzetto dello stelo che ne rallenta la disidratazione.

TIPS CONSERVAZIONE: le zucche invernali si conservano da 1 settimana a 6 mesi a seconda della varietà, al riparo dal freddo, dal calore e dalla luce. Le zucche invernali possono essere congelate a pezzi o cotte, i pezzi di zucca crudi possono essere conservati in frigorifero per ½ giorni avvolti nella pellicola per alimenti.


VALORE NUTRITIVO

ZUCCA INVERNALE: per 100g
PROTEINE1,1
LIPIDI0,1
CARBOIDRATI3,5
CALORIE18

La leggenda di Jack o’ Lantern

Secondo la tradizione popolare irlandese, il fabbro Stingy Jack una sera di un 31 ottobre, incontrò il diavolo in un pub e con questi si mise a consumare un drink; Jack era persona avara, cosi per saldare il proprio conto chiese al diavolo di trasformarsi in una monetina in cambio della propria anima, e il Diavolo cosi fece, solo che Stingy Jack oltre ad essere avaro era anche furbo cosi mise la monetina in tasca vicino ad una croce, in questo modo intrappolò il diavolo che accettò di risparmiare per un anno l’anima di Jack in cambio della libertà.

L’anno successivo il diavolo si presentò come aveva promesso e questa volta era pronto a prendere l’anima di Jack ma l’avaro fabbro “intrappolò” il diavolo su un albero, incidendo una croce sulla corteccia. Il prezzo per liberarlo questa volta era che il diavolo rinunciasse all’anima di Jack per sempre, cosi l’anima di Jack fù libera.

Quella che per Stingy Jack sembrava una liberazione in realtà rappresentava solo l’inizio di un infinito tormento, il fabbro infatti, una volta morto, per i suoi peccati in vita, e per la sua avarizia, non fù ammesso in paradiso ma non venne accettato neanche all’inferno poichè il diavolo volle mantenere il patto di non prendere la sua anima e stizzito dagli inganni del fabbro gli lancio un carbone ardente.

Da qui inizia il lungo e infinito vagare di Jack nella notte buia accompagnato solo dal tizzone che decise di inserire all’interno di una rapa che stava mangiando. Da qui, la lanterna di jack, o più semplicemente Jack ‘o Lantern.

Con la migrazione degli irlandesi verso l’America, la zucca prese il posto della rapa e da allora la lanterna costruita dentro la zucca è il simbolo di Halloween in tutto il mondo

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