QUEI FAMIGERATI, I CARBOIDRATI

L’avevo promesso, ed ecco in arrivo il primo SPIEGONE che segue l’introduzione generale del mese scorso in cui si è parlato dei nutrienti.

I CARBOIDRATI o GLUCIDI, come già anticipato, rappresentano la principale fonte di energia utilizzata dal nostro organismo, motivo per cui non devono essere eliminati dalla nostra dieta, sono infatti fondamentali per il funzionamento del cervello, del tessuto nervoso in generale e dei globuli rossi.

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I carboidrati vengono classificati in relazione al numero di unità da cui sono costituiti in:

    1. MONOSACCARIDI e DISACCARIDI: formati rispettivamente da una sola molecola i primi, da due unità i secondi. Fanno parte di questa famiglia glucosio, fruttosio, galattosio, saccarosio – nient’altro che il comune zucchero da tavola, ma presente anche nella frutta e nel miele – lattosio – che si trova nel latte – e maltosio
    2. POLISACCARIDI: sono formati da 10 o più monosaccaridi, il più rappresentato negli alimenti è l’amido contenuto nei cereali, nei legumi secchi e nei tuberi; tra tutti è il carboidrato a più lento assorbimento

Dal punto di vista nutrizionale oltre alle due famiglie qua sopra riportate si tengono in considerazione anche altri due gruppi di composti che hanno una certa rilevanza nella dieta. I POLIALCOLI – maltitolo, xilitolo, sorbitolo, mannitolo – sono impiegati prevalentemente nell’industria dolciaria perchè pur possedendo un potere dolcificante simile a quello del saccarosio hanno un apporto energetico nettamente inferiore (2,4 calorie per grammo contro 3,75), inoltre non sono cariogeni, ovvero non fanno venire la carie, a differenza dello zucchero. Il secondo gruppo è invece rappresentato dalla FIBRA ALIMENTARE, di cui abbiamo ampiamente parlato in un precedente articolo.

TIPS:

    • Consumate carboidrati ad ogni pasto
    • Preferite come fonte principale di carboidrati i cereali integrali, la frutta e la verdura, per i tuberi la dose consigliata è di una/due volte a settimana
    • Non eccedete nel consumo di zucchero e polialcoli perchè in generale l’apporto energetico fornito da questa categoria di nutrienti non dovrebbe superare il 10% del fabbisogno calorico giornaliero, inoltre ricordate che un eccesso di polialcoli nella dieta può avere un effetto lassativo

A cura della Dott.ssa Sarah Grossoni – Nutrizionista

Bibliografia di riferimento:

    • LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento, per Nutrienti ed energia)
    • Mariani Costantini, Cannella, Tommasi, Alimentazione e nutrizione umana, Il Pensiero Scientifico, ottobre 2016
  • Gabriele Riccardi, Delia Pacioni, Angela A. Rivellese, Manuale di Nutrizione Applicata, Inglese-Gnocchi, 2017

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