Un tabù moderno: le mestruazioni.

2018: le automobili si guidano da sole, abbiamo scoperto l’acqua su Marte … e ancora non si può parlare apertamente di mestruazioni.

Gli cambiamo il nome, o addirittura glielo togliamo – “ho le mie cose” “mi sono arrivate”. Nascondiamo l’assorbente nella tasca dei pantaloni se dobbiamo andare a cambiarci in bagno – guai che qualcuno si accorga che stiamo sanguinando proprio lì sotto. E ancora: ci facciamo i problemi per andare in piscina, quando ci alziamo dalla sedia scatta con l’amica il check “psst! controlla se sono sporca!” e al supermercato ci facciamo remore se siamo in coda con un pacco di assorbenti in mano.

Questo non va bene. Da un paio d’anni in giro per il mondo sorgono spontanee manifestazioni dove ricordiamo che sì, abbiamo le mestruazioni, che è una cosa perfettamente normale e che per fortuna ci sono. Altrimenti saremmo estinti.

Ma come funzionano?

Il sanguinamento del ciclo mestruale deriva, in termini semplici, dal rinnovamento della mucosa uterina (l’endometrio). Ogni 26-32 giorni circa (ecco, non è che se il nostro ciclo non è di 28 giorni spaccati siamo diverse.. anzi, siamo la maggior parte) questa mucosa si prepara ad accogliere un eventuale ovulo fecondato, che sarà l’inizio della gravidanza. Se questo non avviene, l’endometrio si sfalda e provoca un sanguinamento che può durare dai 4 ai 7 giorni, circa. In una mestruazione si perdono dai 30 ai 100 millilitri di sangue (sì, non è poi così tanto! Ma i tamponi esterni sono assai ingannevoli, al contrario della coppetta mestruale).

Deve per forza essere una spada di Damocle?

È vero, il tutto non si riduce a un po’ di sangue che esce da lì sotto. Ma si aggiungono i crampi, i cambi di umore, di appetito, la necessità di trovare il tampone – o coppetta – giusto per noi. Ma c’è una soluzione a tutto.

I dolori mestruali

Le cefalee e i dolori addominali causati dalle mestruazioni sono, nella maggior parte dei casi, facilmente gestibili con dei comuni antidolorifici. Alcune donne si trovano meglio con il paracetamolo, altre con l’ibuprofene. L’importante è assumere sempre il farmaco quando il dolore non ha ancora raggiunto il suo apice, altrimenti difficilmente funzionerà. E non dimentichiamoci delle posizioni antalgiche (quelle che meglio ci fanno passare il dolore. Non ne esiste una uguale per tutte! Stai meglio rannicchiata? O sdraiata con le gambe distese? O ancora, a pancia in sotto?) e dell’insostituibile boule dell’acqua calda.. provare per credere! (esistono anche in commercio delle fasce adesive autoriscaldanti da applicare sul ventre quando la boule non si può usare, o degli elettrostimolatori cutanei concepiti appositamente).

L’assorbente giusto per me

Ci divideremo sempre nei due partiti: assorbente esterno o interno? Invece, perché non aggiungerne un terzo? Coppetta mestruale! Invenzione storica, ma che si sta facendo strada solo da pochi anni, molte donne se ne sono innamorate e non sono più tornate indietro. Internet è pieno di pagine divulgative e forum, ma se hai bisogno di parlarne dal vivo con qualcuno, perché non farlo con la tua ostetrica?

Ci farò mai pace?

Il menarca (la prima mestruazione) non è cosa semplice per nessuna. Possiamo essere state preparate, ma solo l’esperienza ci porterà a essere a nostro agio col ciclo mestruale. Crescendo si imparano trucchetti, abitudini (sai che differenza mettere la gonna anziché i pantaloni durante il ciclo, d’estate?) e si impara anche ad amare il proprio corpo. Si perde il pensiero “avrei preferito nascere maschio” e si giunge ad essere grate di questo dono, una sorta di privilegio.

È molto importante anche avere qualcuno con cui si è totalmente a proprio agio per parlarne: che sia la mamma (o il papà, perché no!), l’amica, o l’ostetrica. Oggi le mestruazioni sono ancora un argomento hot da trattare ad alta voce, in pubblico. Ma è proprio attraverso il confronto che le grandi preoccupazioni diventano piccolezze. Per questo abbiamo proprio bisogno di poterne parlare liberamente.

Donna: il tuo corpo è bellissimo e ogni mese compie un ciclo straordinario. Apprezzalo, rispettalo, coccolalo. Se lo merita.


a cura dell’ostetrica Francesca Mapleston

Bibliografia:

  • Sito internet del Collegio Interprovinciale delle Ostetriche di Bergamo, Cremona, Lodi, Milano e Monza Brianza.
  • “Dizionario del ciclo mestruale” della dottoressa Alessandra Graziottin.
  • https://www.thecup.org/

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